09/02/2008

1 e non più 1

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oggi è il compleanno del mio bloggino.
avrei mille parole da dirvi e confesso che ho scritto e riscritto molte volte questo post, che so perfettamente essere l'ultimo.
già. l'ultimo. perchè i miei impegni di lavoro non mi consentiranno più di curare queste pagine con l'attenzione che richiedono, nè di passare troppo tempo in questo luogo "magico e misterioso". e tu le hai riconosciute queste parole.
spero talvolta di riuscire a lasciare qualche commento qua e là, in nome della simpatia che provo per voi tutti ed in nome dei momenti di assoluto divertimento che ho passato in vostra compagnia. mi scuso se non ho dato avvisaglie di questa mia decisione, seppur l'avevo già presa da diversi giorni. il fatto è che non mi sono mai piaciuti gli addii e questo, purtroppo, ha tutta l'aria di esserlo.
non avrei mai pensato di affezionarmi così tanto a questo spazio. e non avrei mai nemmeno pensato quanto difficoltoso potesse diventare questo mio saluto.

un compleanno dovrebbe essere giorno di festa.
ma oggi è festa triste. almeno per me.
vi abbraccio tutti.

08/02/2008

primarie secondarie

rimango sorpreso da questo acceso interesse per le primarie americane.
come se nel nostro paese non ci fossero abbastanza motivi di attenzione. come se, mi viene da dire, un ministro del governo (oramai sfiduciato) non si sentisse in dovere di recarsi al tg1 per infonderci speranza nel futuro grazie al rientro in patria di un pregiatissimo vaso di terracotta, appartenente -qualche millennio fa- ad un cazzobuffo di nome eufronio. il tutto dopo una brillante operazione diplomatica durata svariati anni. non oso immaginare i costi, ma il vaso in terracotta è rientrato, no?
c'è da stare allegri, mi pare.

ma interessiamoci alle primarie, che è importante. ce lo dicono anche i giornalisti inviati negli states.

"clinton o obama, per i democratici. chiunque vincerà sarà comunque un successo, perchè nell'un caso verrebbe eletta una donna, nell'altro caso un uomo di colore. cosa mai capitata prima d'ora." - rileva con professionalità il giornalista televisivo.

ma, dico: un cenno al merito o al programma politico pare così sconveniente?
fossi membro dell'ufficio elettorale degli avversari repubblicani, consiglierei di ritirare la candidatura di mc cain e giuliani per proporre quella di un lèmure e di un serial killer.

"un lèmure o un serial killer per i repubblicani. chiunque vincerà sarà comunque un successo, perchè nell'un caso verrebbe eletto un primate, nell'altro caso un omicida seriale. cosa mai capitata prima d'ora." - rileva con professionalità il giornalista televisivo.

anche se, a onor del vero, personalmente nutro qualche dubbio sul fatto che un primate o un omicida seriale non siano mai stati eletti prima d'ora.

07/02/2008

foto segnaletica

LaGermana mi sta invitando, da tempo, a consegnare una foto da inserire nell'albo professionale, perchè l'idea del consiglio dell'ordine è quella di realizzare dei tesserini di riconoscimento personali, tipo badges aziendali.
la cosa mi fa francamente inorridire ed è per questo che prendo continuamente tempo, accampando molteplici scuse.
"allora la foto?" - mi urla dall'ufficio segreteria.
"guarda Germana, sono quasi pronto."
"che c'è, non hai ancora smaltito i brufoli del salame ungherese?" - scusa vecchia.
"no, dai, devo solo decidere la posa."
"la posa?"
allora mi fermo per spiegarle meglio il concetto. le dico, in tutta cortesia, che ho già contattato un fotografo, ma che sono piuttosto indeciso su quale posizione assumere per il ritratto identificativo.
elenco e mimo al contempo, nell'ordine:
- il discobolo di mirone;
- il pensatore di rodin;
- l'imperatore marco aurelio;
- il cristo redentore di rio de janeiro;
- il faraone tutankamon;
- arnold schwarzenegger al concorso di mister universo;
- il buddha nella posizione del loto;
- un surfista hawaiano;
- un modello di dolce e gabbana;
- bingo bongo.
le ultime due erano piuttosto simili, lo ammetto.
"è un casino scegliere Germana!"
"tu sei uno dei più fulminati qua dentro, lo sai vero? comunque prova a fare un sondaggio su internet, magari qualche altro fulminato ti aiuta."

allora, amici fulminati, mi date un consiglio per scegliere una posizione dalla mia top ten?
ovviamente si accettano anche consigli diversi.

06/02/2008

bet & win

innanzitutto la scelta logistica.
nella stessa via c'è il bar de LaFigaTriste, che sarà pur triste, ma è sempre una gran bella figliola.
e se nel libero mercato la concorrenza porta inevitabilmente ad un aumento nel livello delle prestazioni, mi pare ovvio che questo è un primo buon segno.
poi il nome.
"All'angolo".
beh, trovandosi il bar all'incrocio di due strade, lo sforzo di fantasia non deve essere stato così intenso. ma questo non vuol dire nulla, perchè il fattore creatività non è particolarmente rilevante nelle mie rigorose valutazioni matematiche.

c'è tanta gente all'inaugurazione. riconosco diversi cazzocefali del foro.

un cameriere ci offre dapprima una macedonia di frutta.
il socio ingurgita, io declino gentilmente.
un altro cameriere ci offre, poi, un salatino di pastasfoglia.
il socio ingurgita, io declino gentilmente.
un altro cameriere ancora ci offre delle pastine mignon.
il socio ingurgita, io declino gentilmente.

il caffè si ordina al bancone. e si paga.
le ragazze stanno dietro il bancone. e mi pare ovvio che noi siamo qui per il caffè.
durante la preparazione del mio macchiato caldo, un'occhiata veloce, da veterano intenditore di matematica, mi porta rapidamente a scrivere sul mio personalissimo taccuino, senza indugio:
                                            G --> 0
fattore G tendente a zero.
la ragazza più carina assomiglia a toto cutugno. speriamo, per lei, che sappia almeno cantare un po' meglio.

mi avvicino rapidamente alla cassa per pagare.
LaTodaTonta:"prego?"
linko:"pago due caffè."
LaTodaTonta:"1 euro e 80."
porgo due euro. li prende. li mette in cassa. e mi guarda.
LaTodaTonta:"prego?"

previsione di durata dell'esercizio commerciale: inferiore a mesi sei.
cause probabili di chiusura: fallimento. o denuncia per circonvenzione d'incapace.

si accettano scommesse.

05/02/2008

marketing

ci eravamo passati davanti qualche giorno prima, quando i lavori erano ancora in fase di esecuzione. dalla vetrina che dà sulla strada siamo riusciti a distinguere un grande bancone in legno massiccio, due grossi lampadari in uno sfarzoso stile veneneziano, e dei tavolini con sedie di pregiata qualità.
a prima vista tutto estremamente costoso.
io ed il mio socio ci siamo guardati con un cenno d'intesa, abbozzando un sorriso compiaciuto. perchè noi, che vantiamo un'esperienza ultraventennale nella frequentazione dei bar, sappiamo perfettamente come va il mondo. e, soprattutto, perchè noi, a dispetto di molti altri, conosciamo l'indefettibile equazione matematica che governa gli esercizi commerciali aperti al pubblico.
tale equazione, codificata in anni di pratica, è la seguente:

                                       G x Q
                            S = _________

                                          P

tradotto per voi ignoranti in materia:
il successo di un esercizio commerciale aperto al pubblico (S) è uguale al prodotto della gnocca di servizio (G) per la qualità del bene compravenduto (Q), fratto i prezzi ivi praticati (P).
non ci vuole molto.
e non ci vuole molto a capire che, se i costi iniziali sono alti, il locale dovrà avere un buon successo per recuperarli nel più breve tempo, onde evitare la chiusura repentina. e non ci vuole molto nemmeno a capire che, visto che la qualità del caffè espresso è oramai tendenzialmente parificata, un locale adibito a bar-caffetteria che voglia recuperare rapidamente gli elevati costi di investimento iniziali dovrà puntare maggiormente sull'altro elemento direttamente proporzionale al suo successo, ossia l'elemento G.

tutto questo ragionamento vi potrà far capire perchè, essendo stati invitati all'inaugurazione del nuovo bar-caffetteria, io ed il mio socio eravamo particolarmente contenti qualche mattina fa.

                                                                  (continua)

04/02/2008

chi l'ha detto

la vita oscilla tra il sublime e l'immondo.
con una qualche propensione per il secondo.

01/02/2008

spleen

ogni mattina percorro a piedi un breve tragitto dal parcheggio all'ufficio. è un tragitto che spesso trovo costellato di strani personaggi e figure assai particolari. ognuno con addosso il bagaglio del proprio essere. cammino ed osservo.

davanti alla sede della caritas un delicato pretino sta affiggendo il cartello con la scritta "il servizio urgenze è momentaneamente sospeso fino al 16 aprile".

all'angolo poco più avanti, una signora molto anziana cerca nella sua borsa un telefono cellulare che trilla. e la suoneria è quella della sirena dell'ambulanza.

davanti a me un signore vestito in maniera elegante sgambetta rapido, salvo fermarsi di fronte ai vari parcometri ed infilare le dita nello sportello del resto alla ricerca di spiccioli dimenticati.

al semaforo in fondo alla via, LaFigaTriste mi guarda. e non solo mi guarda, pure mi sorride. la cosa, tuttavia, non mi lusinga particolarmente, perchè le mie amiche pettegole dicono che si è bloccata in un sorriso paretico da sabato scorso. da quando cioè Brutus le ha regalato un solitario grande come un faro della sua porsche.

sembrano personaggi immaginari, penso. poi penso a me. e mi viene in mente l'arcobaleno di ieri. già. qualcosa di bello, ma assolutamente inutile.

e a chi si chiedesse se il mio malumore dipende dal fatto che ieri sera, alla prova costumi -per futili ragioni di taglia- sono stato ignominiosamente declassato dal ruolo di magnifico principe ereditario al ruolo di quella mezzasega del barone di minchiausen, rispondo che no, non dipende da quello. chiaro??

31/01/2008

vae victis

questo è il mio avversario odierno

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non so se rientrerò vincitore. anzi: non so proprio se rientrerò. nel peggiore dei casi, amici miei, abbiate cura della mia memoria.

30/01/2008

nemesi

Lo Sponsor, oltre ad essere titolare di un noto locale della zona, è anche un nostalgico dell'impero austro-ungarico. le due cose, combinate tra loro, possono dar luogo a conseguenze micidiali, tanto quanto un ballo in maschera a tema.
io mi dovrei vestire così:

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ora: ho quattro giorni per farmi crescere un decoroso paio di baffi alla bavarese, per imparare a ballare il valzer viennese e per trovare un nome altisonante che possa essere annunciato dalla cima della scala quando farò il mio ingresso nella hall.
accetto suggerimenti di ogni tipo.

(a dire il vero avevo pure pensato di declinare gentilmente l'invito, ma ho avuto un incentivo fortissimo ad accettare). non deridetemi ed aiutatemi, miserabili cazzobuffi!

29/01/2008

nella lotta tra te e il mondo, stai dalla parte del mondo (scena prima)

la mia agenda è cartacea, per mia comodità. ed anche perchè sono un tradizionalista, perchè preferisco segnarmi gli appuntamenti a penna giorno per giorno sui fogli e, soprattutto, perchè sono cazzi miei. il fatto è che, ultimamente, mi è sfuggito qualche impegno per motivi -diciamo così- di svagatezza mentale. e poichè la cosa ha avuto una certa risonanza qui (che sono un precisino sul lavoro io...), diverse persone si sono sentite legittimate ad investirmi con un ripetuto, identico, consiglio.

"se io fossi in te mi farei un palmare, pirla!" - mi ha apertamente detto il socio.
"se io fossi in te mi farei un palmare" (pirla) - mi ha rispettosamente detto (e non detto) il mio praticante.
"se io fossi in te mi farei" (un palmare) "pirla" - mi ha sussurrato al bar BoccaDiPene.
"io ho palmare già da due anni" (per quanto denaro ti frego, pirla) - mi ha comunicato la donna delle pulizie.

ed allora ho capito distintamente due cose: la prima, ovviamente, è che sono un pirla; la seconda è che mi devo comprare un palmare. perchè il palmare ti avverte delle scadenze, il palmare ti ricorda quello che devi fare, il palmare ti consente di figheggiare fingendoti un uomo super impegnato e bla bla bla.

così l'ho comprato. ultimo modello fujitsu-siemens: un botto!
che a dire il vero, visto il prezzo, ancora non sono sicuro se effettivamente ho comprato un palmare o, piuttosto, una stazione spaziale orbitante. sono sicuro, però, che il signor fujitsu-siemens, dopo il mio acquisto, ha stappato un dom perignon gran riserva, sventagliandosi con dei biglietti viaggio per marte.